07-10-2019

La Geonova ha perso nella sua prima gara casalinga, riuscendo a tenere testa e ad impensierire seriamente la grande Fulgor Omegna, un primo quarto dominato alla grande che faceva preludere ad una prestazione eccezionale, chiudendolo avanti di undici.

E’ nel secondo quarto che tutta la forza e potenza di fuoco degli ospiti si fa sentire, ribaltando completamente quanto fatto dai ragazzi di Catalani.

Un terzo quarto in cui la Geonova recupera e riesce a contenere la spinta degli ospiti, le percentuali però si abbassano ed il quarto se lo aggiudica ancora Omegna.

Un ultimo quarto giocato con maggiore intensità ha visto lottare i padroni di casa fino alla fine senza però riuscire ad avvicinare gli ospiti che grazie a Grande che nella seconda fase della partita ha dettato le regole del gioco, ha mantenuto tre, quattro lunghezze di distacco, fino alla sirena finale

Malgrado la sconfitta si è vista un’ altra Geonova da quella di San Miniato, decisamente più reattiva e con una difesa più aggressiva che ha permesso di restare in partita fino alla fine contro quella che sulla carta dovrebbe essere la migliore del campionato.

 


In campo si presentano i quintetti, per Omegna Balanzoni, Manzani, Arrigoni, Chiera, Grande per la Geonova Petrucci, Genovese, Vico, Banchi, Kushchev.


Palla in aria per il possesso ospite e per i primi due punti di una partita iniziata a ritmi decisamente alti, in un continuo ribaltamenti di fronte, mantenendo il punteggio in sostanziale parità, ai primi cinque minuti sul tabellone si legge 9/8 per i bianco/rossi della Geonova.


Si rientra dal timeout per Omegna, palla che arriva a Genovese che la infila da tre, poi è Petrucci che la mette prendendo fallo e sono tre i punti da aggiungere allo “score” 16/9 a 2 dalla prima sirena.

Per la Geonova è un buon momento, spinge veramente forte realizzando sistematicamente, realizzando un parziale di 11/0 grazie anche a una difesa decisamente attenta a bloccare ogni tipo di incursione avversaria, fino a chiudere il quarto con una tripla di Pagni per il primo parziale di quarto di 20/9

 

E’ Vico che in apertura di quarto apre la serie dei canestri, gli fa eco Pagni per altri due punti, ma adesso sono gli ospiti che provano a far girare l’inerzia a loro vantaggio è comunque sempre la Geonova a condurre con un più sette a 4 e 23 dal riposo lungo.

Due liberi permettono ad Omegna di avvicinarsi ai padroni di casa, Drocker ristabilisce le distanze da fuori area, ma la risposta dei verdi è pronta, Arrigoni risponde per le rime con un’altra tripla e il vantaggio dei ragazzi di Catalani si assottiglia a due sole lunghezze.

Tocca a Genovese questa volta togliere le castagne dal fuoco, poi Petrucci per il 34/31 con gli ospiti che nel frattempo hanno iniziato a migliorare le loro percentuali.

 

Inizio di ripresa con Omegna decisa a mantenere la partita sui ritmi a lei più congeniali, riuscendo a mettere il naso davanti dopo tre minuti abbondanti di gioco, Geonova che con un po’ più di fatica riesce ad arginare la spinta degli ospiti, è comunque un terzo quarto fino a questo momento avaro di canestri, la Geonova ha sensibilmente abbassato le sue medie a due e quaranta Genovese infila dalla distanza per il 43/44.

Ancora Genovese da due, ma è Rizzitelli che gela il Palasport per il massimo vantaggio esterno 45/50, Banchi ci mette una pezza sullo scadere di quarto 47/50 e si va all’ultimo riposo.

 

Ultimo quarto con una Geonova assolutamente non intenzionata a mollare di fronte ad un super avversario come Omegna, ai cinque Genovese da ancora spettacolo, ma Omegna è li e risponde colpo su colpo, è poi la volta di Drocker sempre dalla distanza, 57/65 con ancora quattro minuti da giocare.

Vico è sui liberi, uno su due, poi è Rizzitelli che va in lunetta due su due per lui, ribaltamento di fronte ed è Del Debbio in lunetta per lui è un due su due, contropiede di Omegna per un due più uno che gli permette di allungare fino al più 10.

Genovese fa gli straordinari ed insieme a Vico siglano il 70/76, il cronometro purtroppo scorre veloce fermandosi per mandare ai liberi d’Alessandro, anche per lui è un due su due, restano 50 secondi da giocare con il tabellone che segna 72/78 e Grande sulla lunetta per un solo punto il 72/79 finale.


20/9 – 34/33 – 47/50 – 72/79

20/9 – 14/24 – 13/17 – 25/29

 

Drocker 6 Vico 9 Kushchev 13 Bartoli 2 Banchi 2 Genovese 23 Del Debbio 3 Petrucci 7 Simonetti ne Pagni 7 Pierini Okljevic ne

All Catalani, Ass. Puschi

 

Carnaghi ne Grande 20 Chiera 9 Maulini ne Scali D’Alessandro 4 Arrigoni 10 Di Emidio 1 Balnzoni 16 Manzani ne Ndzie ne Rizzitiello 19

All Salvemini Ass. Rabbolini